Misericordia di Montegiorgio
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Montemonaco (Ascoli Piceno), 14 settembre 2009 - Dopo diciassette giorni di ricerche è stato ritrovato questa mattina il cadavere di Fulvio Curione, il ventenne di Vetralla (Roma) annegato il 28 agosto scorso nel lago di Gerosa.
Il corpo del ragazzo, che era a Montemonaco in vacanza al seguito di un gruppo di scout di Ostia, è riaffiorato in mattinata, portato dalle correnti. E’ stato subito avvistato da sommozzatori dei vigili del fuoco, che sono ancora impegnati nelle operazioni di recupero. Il giorno della scomparsa, Fulvio si era tuffato per un bagno nel lago artificiale, profondo in alcuni tratti 40 metri, e i gli amici non lo avevano più visto riaffiorare.
Le ricerche hanno impegnato decine di sub dei vigili del fuoco di Teramo, Ancona e Firenze, e oltre un centinaio di uomini del Soccorso alpino nazionale, dei carabinieri, del Corpo forestale dello Stato e della Protezione civile, che avevano battuto palmo a palmo i boschi circostanti, nella speranza che il ragazzo si fosse in realtà allontanato a piedi.
Poi le perlustrazioni via terra erano state interrotte, ma le ricerche dei sub erano proseguite anche lungo il tratto di fiume a monte dell’invaso, fino alla frazione di San Lorenzo. Anche con l’impiego di telecamere subacquee. (Fonte Resto Del Carlino)
Anche la Misericordia era stata allertata per la ricerca del ragazzo.

Montemonaco (Ascoli Piceno), 14 settembre 2009 - Dopo diciassette giorni di ricerche è stato ritrovato questa mattina il cadavere di Fulvio Curione, il ventenne di Vetralla (Roma) annegato il 28 agosto scorso nel lago di Gerosa.
Il corpo del ragazzo, che era a Montemonaco in vacanza al seguito di un gruppo di scout di Ostia, è riaffiorato in mattinata, portato dalle correnti. E’ stato subito avvistato da sommozzatori dei vigili del fuoco, che sono ancora impegnati nelle operazioni di recupero. Il giorno della scomparsa, Fulvio si era tuffato per un bagno nel lago artificiale, profondo in alcuni tratti 40 metri, e i gli amici non lo avevano più visto riaffiorare.
Le ricerche hanno impegnato decine di sub dei vigili del fuoco di Teramo, Ancona e Firenze, e oltre un centinaio di uomini del Soccorso alpino nazionale, dei carabinieri, del Corpo forestale dello Stato e della Protezione civile, che avevano battuto palmo a palmo i boschi circostanti, nella speranza che il ragazzo si fosse in realtà allontanato a piedi.
Poi le perlustrazioni via terra erano state interrotte, ma le ricerche dei sub erano proseguite anche lungo il tratto di fiume a monte dell’invaso, fino alla frazione di San Lorenzo. Anche con l’impiego di telecamere subacquee. (Fonte Resto Del Carlino)
Anche la Misericordia era stata allertata per la ricerca del ragazzo.
20/09/2009
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